Papa Francesco, il gesuita delle coincidenze

Redazione Online
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|11 mesi fa
Foto Ansa
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La scelta del nome Francesco da parte di un gesuita già vescovo di Buenos Aires intende forse anche ricomporre quest’antica frattura alla radice del Cristianesimo latinoamericano. Infine una curiosità legata alle prime parole del Papa, che potrebbe fare la felicità di complottisti e apocalittici pronti a leggere nella sua elezione il compimento della profezia dello pseudo-Malachia secondo la quale questo pontefice sarà l’ultimo. Papa Francesco non ha certo aiutato dicendo Urbi et Orbi che i cardinali sono andati a prenderlo “quasi alla fine del mondo”. La fine del mondo è il soggetto di un raggelante sonetto del Belli, “Er giorno der giudizzio”, che inizia: “Cquattro angioloni co le tromme in bocca / se metteranno uno pe cantone / a ssonà: poi co ttanto de voscione / cominceranno a ddì: ffora a cchi ttocca!”. Chissà se Papa Francesco conosce la terzina conclusiva: “All’urtimo uscirà ’na sonajjera / d’angioli, e ccome si ss’annassi a lletto, / smorzeranno li lumi, e bbona sera”. Buonasera.

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