L'Europa sulla strada dell'integrazione di eserciti e sistemi difensivi

Redazione Online
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|2 mesi fa
Foto ANSA
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Tra mille dubbi e mille preoccupazioni (fondate) l'Europa si sta avviando sull'unica strada possibile, quella dell'integrazione di eserciti e sistemi difensivi. E, soprattutto, verso la piena assunzione di responsabilità sulla propria sicurezza. Anche per dare fondamento e riconoscimento all'impegno finanziario notevole di questi anni. Il momento critico sarà quello in cui l'Ue sarà esposta verso Est senza avere ancora la tecnologia autonoma per il lungo raggio e per il controllo della sicurezza informatica.

Le tre "cose" principali

Fatto#1

I colloqui in Florida per l'Ucraina vanno avanti e fanno progressi. Straordinaria la capacità ucraina di resistere alla sostituzione del principale emissario, colpito dalle faccende di corruzione.
Ripeschiamo cosa ha detto ieri il nuovo delegato ucraino.

Fatto#2

Mario Draghi ancora per indicare all'Europa la via della salvezza, non solo militare ma anche economica e sociale.

Fatto#3

Un po' a freddo arriva anche il giudizio di Giorgia Meloni sulla chiusura dei corsi dell'università di Bologna per una specifica categoria di persone e cioè i militari. Una scelta assurda e indifendibile per un luogo che da secoli promuove proprio lo studio e la formazione. Gli argomenti difensivi dell'ateneo e dei politici che lo hanno appoggiato sono risibili.

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