Non è colpa del franco CFA se i migranti arrivano in Italia. La bufala di Dibba e Di Maio


“Solo due dei 14 Paesi citati hanno ancora rapporti con la Francia che prevedono restrizioni economiche di qualche tipo: si tratta della Guinea e della Repubblica Centroafricana. Nessuna tassa anche in questo caso, ma comunque qualche impedimento per i due Paesi in esame. Tutti gli altri citati non devono pagare nessuna tassa: hanno scelto, liberamente, di fare parte del gruppo di paesi che utilizza il franco CFA. Una valuta speciale, legata al valore del franco francese (quindi oggi legata all’euro) che fu istituita all’inizio della Seconda guerra mondiale”.
Di Maio e Di Battista danno la colpa alla Francia e al Franco CFA per i migranti.
— David Carretta (@davcarretta) 20 gennaio 2019
Tralascio gli aspetti monetari, mi limito a segnalare le due principali nazionalità (dati Frontex) e monete di chi sbarca in Italia:
Tunisini: dinari
Eritrei: nacfa pic.twitter.com/rBv42a4DY4
Facciamo lo stesso gioco con le colonie: migranti arrivati nel 2018 in Italia e potenza coloniale.
— David Carretta (@davcarretta) 20 gennaio 2019
Tunisia: Francia
Eritrea: Italia (ops)
Iraq: Regno Unito
Sudan: Uk
Pakistan: Uk
Nigeria: Uk
Algeria: Francia
Costa d’Avorio: Francia pic.twitter.com/nn6P85yIgP
Sempre a proposito di Francia, CFA e migranti, ecco le nazionalità (e le monete) degli arrivi secondo il ministero degli Interni nel 2018:
— David Carretta (@davcarretta) 20 gennaio 2019
Tunisia: dinaro
Eritrea: nacfa
Iraq: dinaro
Sudan: sterlina
Pakistan: rupia
Nigeria: naira
Algeria: dinaro
Costa d’Avoria: CFA! pic.twitter.com/BVs2mbhNWd
Su CFA e migranti, finiamo con i richiedenti asilo (fonte Eurostat anno 2017 perché 2018 non c’è ancora), le monete e la colonia.
— David Carretta (@davcarretta) 20 gennaio 2019
Siria: lira - FR
Iraq: dinaro - Uk
Afghanistan: afghani - Uk
Nigeria: naira - Uk
Pakistan: rupia - Uk
Eritrea: nacfa - Italia
Albania: lek - Italia pic.twitter.com/4llrXZEj3D

