Sulle auto elettriche è ora di riallineare gli obiettivi alla realtà

Redazione Online
Redazione Online
|1 anno fa
Foto LaPresse
Foto LaPresse
1 MIN DI LETTURA
Nel caso del Piano nazionale integrato energia-clima (Pniec), obbligatorio documento programmatico previsto da un regolamento europeo del 2018, crediamo che ciò non sia stato possibile. Non tanto per le spinte dei portatori di interesse dell’elettrico, quanto per l’accresciuta pressione di Bruxelles sui costruttori, in gran parte costretti immettere sul mercato (e immatricolare) vetture elettriche e ibride plug-in per conseguire i loro obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2. Così, i 4 e 2 milioni previsti rispettivamente nel 2019 dal governo Conte II, nel Pniec aggiornato nel 2024 dal governo Meloni, sono diventati addirittura 4,3 milioni di auto elettriche e 2,3 di ibride plug-in che dovrebbero circolare in Italia nel 2030.
Valori che però, numeri reali alla mano, appaiono del tutto fantasiosi. Nel 2024, infatti, sono state immatricolate soltanto quasi 66 mila vetture elettriche e meno di 53 mila plug-in, che generosamente sommate, cioè considerando ben poche rottamazioni, a quelle in circolazione a fine 2023, arrivano ad appena 285 mila auto elettriche e a 294 ibride ricaricabili.
A sei anni dal 2030 mancherebbero quindi ancora 4 milioni di sole elettriche: in media andrebbero immatricolate quasi 670 mila vetture ogni anno. Da notare però che le auto più vendute in nel nostro paese, le ibride non ricaricabili, nonostante una crescita superiore al 10 per cento, nel 2024 non hanno superato le 634 mila immatricolazioni, mentre elettriche e plug-in hanno segnato rispettivamente una flessione dello 0,9 e del 25 per cento, nonostante le centinaia di milioni di incentivi con importi unitari per nulla modesti.
Per questo anno, in cui di incentivi non ce ne dovrebbero essere, gli esperti di Dataforce prevedono solo 114 mila elettriche e 73 mila ibride ricaricabili. Resta poi il maggior problema dell’approccio dell’Unione europea, come hanno evidenziato alcuni lavori della Fondazioni Eni Enrico Mattei: le auto nuove e le elettriche in particolare si sommano a quelle già in circolazione sostituendone però ben poche. Al sogno elettrico bisogna affiancare urgentemente altro.

Gli articoli più letti della settimana