“Enough”! Milano si mobilita per liberare l’Iran dagli ayatollah

Redazione Online
Redazione Online
|3 settimane fa
Ansa
Ansa
1 MIN DI LETTURA
Mobilitiamoci per il popolo iraniano. Lo ha chiesto anche Luca Casarini su Facebook con parole sue: “Che sogno sarebbe che la stessa sollevazione sociale che è esplosa per Gaza, esplodesse per Teheran, contro la feroce repressione degli ayatollah e a sostegno della lotta del popolo iraniano. Che sogno sarebbe quello di un unico movimento universale capace di costruire una alternativa a tutti i regimi che si basano sulla morte civile, sulla violenza, sulla distruzione dei diritti umani, sull’ingiustizia fatta sistema”. E allora mostriamo la solidarietà alla nuova rivolta del popolo iraniano, sceso nelle strade di 80 città e 26 province a sfidare i mullah per chiedere pane, diritti e democrazia. Ponte Atlantico guidata da Alessandro Litta Modignani e l’associazione iraniana Maanà hanno promosso una protesta per sabato 10 gennaio alle 15 in piazza della Scala per dire basta. Anzi Enough. In inglese perché l’appello è rivolto a chiunque senta l’imperativo di sostenere la drammatica ribellione scoppiata il 28 dicembre con lo sciopero dei commercianti del bazar di Teheran e poi estesa alle università, alle piazze e alle strade affollate da cittadini e cittadine che vogliono mettere fine al regime della Repubblica Islamica. La presidente dell’associazione Maanà, Rayhane Tabrizi, ha inviato questa accorata richiesta: “Carissimi amici e sostenitori dell’Iran, il nostro Iran, non quello del regime degli ayatollah, in molti mi chiedete come potete aiutarci. Noi, da migliaia di chilometri di distanza, possiamo fare una cosa sola: amplificare la voce del popolo iraniano che oggi, a mani nude, lotta nelle strade dell’Iran, sacrificando anche la propria vita. Questo è il momento dell’azione, non solo delle parole”. Parteciperanno anche esponenti politici e parlamentari di diversi partiti fra cui Italia Viva, Azione, +Europa, Noi Moderati, e altri ancora da confermare (in area governo) per rendere la mobilitazione trasversale e unita, si spera, nel supporto alla battaglia per la libertà del popolo iraniano.

Gli articoli più letti della settimana