Un barbecue per resistere all'assedio degli amidi

Camillo Langone
|1 anno fa
Un barbecue per resistere all'assedio degli amidi
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Pizzerie, pinserie, puccerie, piadinerie, tigellerie, focaccerie... Nei centri storici chiudono le gioiellerie, le profumerie, le drogherie, le calzolerie, le cartolerie e aprono innumerevoli, ignobili mangerie dove ti rimpinzano di carboidrati. E’ il business dell’ingrasso. Me lo spiega un ristoratore: “Costruisco il mio menù in base alla marginalità e dunque evito il più possibile la carne”. La carne costa, farina è la risposta. Potrebbe essere lo slogan della bassa ristorazione, l’unica ristorazione che sembra avere un presente e anche un futuro, destinata com’è ai crescenti numeri delle masse diabetiche e pitagoriche (vegetariane). Prego pertanto per il successo di “Foco”, splendido ordigno metallico che ho visto promosso da due eroi della brace quali Paolo Parisi e Barù, ossia Gherardo Gaetani dell’Aquila d’Aragona.
“Il barbecue che rivoluziona la tua griglia. Con la piastra circolare che ti permette di avere 3,14 metri sotto controllo. Uno strumento pratico ma soprattutto conviviale”. Prego per Foco e per riuscire a conservare il fuoco del carnivorismo, per avere sempre amici da grigliata, per resistere all’assedio degli amidi.

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