Massimo de Leonardis: «L’intervento della Nato in Ucraina? Irrealistico»

L'intervista - Il docente di Storia dei Trattati e Politica Internazionale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano fa il punto sui principali conflitti in corso

Mauro Faverzani
|1 anno fa
Massimo  de Leonardis: «L’intervento  della Nato  in Ucraina?  Irrealistico»
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Non deve stupire la ricomparsa dell’Isis sullo scacchiere internazionale col grave attentato compiuto presso la Crocus City Hall di Mosca. La Russia da molto tempo è nel mirino del terrorismo jihadista, dunque nulla di realmente nuovo sotto il sole, come spiega il professor Massimo de Leonardis, docente di Storia dei Trattati e Politica Internazionale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Lo abbiamo intervistato chiedendogli di fare il punto della situazione sui vari fronti bellici ed il quadro che emerge è davvero preoccupante.
Si comincia con il “ritorno” del terrorismo di matrice islamista, che «è una galassia e gli attentatori catturati non sembrano rispecchiare il classico modello del terrorista motivato da una forte fede religiosa». De Leonardis si spinge ad analizzare anche le cause di questo ritorno di recrudescenza ad alti livelli: «Fuori d’Europa il terrorismo islamico non ha mai abbassato la guardia. Il conflitto a Gaza è un potente moltiplicatore della rabbia islamica, mentre non si vede una sana determinazione da parte di un Occidente, che, come scrisse il cardinale Ratzinger nel 2004, «odia sé stesso». La “giornata della visibilità transgender” proclamata dal presidente Biden per la domenica di Pasqua o la costituzionalizzazione dell’aborto in Francia sono le ultime manifestazioni patologiche di un Occidente smarrito».
Sul conflitto israelo-palestinese, de Leonardis non nutre grosso ottimismo, anzi. «A medio termine si può sperare che Netanyahu, ormai inviso a gran parte degli israeliani, sia costretto a lasciare il potere o che una nuova amministrazione americana intervenga pesantemente ad imporre una tregua. Ma troppi danni sono stati fatti per sperare in una pace duratura». Infine, appare «del tutto irrealistico, oltre che irresponsabile», un intervento della Nato in Ucraina...
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