La logica del più forte e il paradosso di chi invoca la “realpolitik” per Putin
Andrea Mercenaro
|1 mese fa

Foto Epa, via Ansa
Sempre più spesso si viene avvertiti, dai più saggi e realistici, che c’è poco da contestare Putin, bisognerebbe semplicemente prendere atto che, chi vince militarmente, anche se ha scatenato una guerra da teppista, non può che portarsi a casa ciò che desidera, compresi, ma diciamo meglio, soprattutto, i territori dello sconfitto. Ottima idea. Se fosse stata applicata anche prima, niente guerra, almeno a Gaza: dal 1948 al 1973, Israele, per di più da paese aggredito, sarebbe diventato padrone di quasi tutto il Medio oriente.

