Studiare tanto e non saper distinguere cosa è censura e cosa no

Andrea Mercenaro
|1 mese fa
Ansa
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Obbedire al papà e alla mamma. Non marinare la scuola, non disturbare. Studiare a casa, fare i compiti con diligenza, sempre, non copiare, meglio un errore leale che evitarlo da furbi. Superare così le elementari, le medie, le superiori e maturarsi. Poi l’università. Frequentarla, viverla, seguire i corsi, diventare tra i migliori, gioire nell’apprendere la ricchezza che il sapere ulteriore ti regala ogni giorno. Votarsi all’impegno e alla ricerca, cioè alla risposta per le molte domande che ancora la cercano. Dedicarsi agli altri, all’insegnamento alto e insieme alla politica, tra meritati riconoscimenti. Bon. E una tale ciclopica menata per ritrovarsi come il professor Cacciari, l’anticonformista alla Travaglio convinto che sprezzare quei fottuti putinisti di Limes sia un esercizio di censura?

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