Luce sul presbiterio, magia dei rosoni

La posizione è studiata per creare un chiaro-scuro ad effetto e per trasmettere messaggi simbolici

| DI Elena Poli

Luce sul presbiterio, magia dei rosoni
In sole due occasioni all’anno nella cattedrale di Cremona la luce del sole entra nella chiesa e illumina completamente il catino absidale facendo brillare il Cristo Pantocratore che, seduto in trono domina e protegge l’intero edificio e la comunità che si riunisce ad ammirarlo. L’evento avviene nei primi giorni di marzo e a metà ottobre, nel momento in cui i raggi del sole si trovano perpendicolari alla facciata della cattedrale. L’illuminazione naturale della zona absidale sembra trasfigurare l’affresco, che mette in risalto dettagli che non sempre risultano così visibili ed evidenti. Il fenomeno non avviene per coincidenze fortunate, ma è il prodotto di uno studio accurato di maestranze che nel Medioevo si dedicano al rifacimento della facciata della chiesa seguendo una pratica già consolidata nel tempo che vede l’architettura dell’edilizia sacra al servizio anche di un messaggio simbolico. Lo studio della luce in rapporto all’architettura porta alla realizzazione di un elemento particolarmente in uso durante il Medioevo: il rosone....
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