Le ultime ore, dalla croce al sepolcro
Un racconto per immagini che l’arte realizza, nei secoli, con cura, rispetto e dovizia di particolari
Elena Poli
|9 mesi fa

Il triduo pasquale riporta alla memoria gli ultimi momenti della vita di Gesù a partire dall’ultima cena con i suoi discepoli, la meditazione nel giardino degli ulivi, la cattura e il processo davanti a Pilato, fino a raggiungere attraverso un lungo cammino il monte su cui verrà inchiodato alla croce. Ricchi di dettagli sono i vangeli che parlano delle ultime ore, in cui Cristo appeso alla croce, attraverso semplici parole, manifesta la sua identità divina e prepara la strada del popolo cristiano affidandolo alla madre e all’amico Giovanni. Poche, però, sono le parole che descrivono ciò che accade dal momento della morte fino alla Resurrezione: gli evangelisti si concentrano soprattutto sulle azioni: Gesù viene calato dall’albero della croce, Giuseppe di Arimatea chiede a Pilato il corpo e alla presenza di Nicodemo e di alcune donne viene seppellito. È l’arte, forse, che nei secoli, si prende l’onere di narrare con grande cura e rispetto e dovizia di dettagli queste scene, affinché le opere possano essere di ispirazione e occasione di meditazione per l’uomo che contempla. Pittori e scultori descrivono i momenti dopo la morte in croce di Gesù raffigurando le azioni di preparazione del corpo alla sepoltura....
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