Un po’ come Benigni, che come ha scritto l’altro giorno Aldo Grasso sul Corriere “ha da tempo smesso gli abiti del giullare che irrompeva nelle serate tv per elencare le anatomie genitali e scandalizzare il pubblico del sabato sera e poi, per contrappasso culturale, ha cominciato con Dante, la Costituzione, i Dieci Comandamenti, l’Unione Europea”, anche Jovanotti ha fatto un bel percorso personale e artistico. Sono lontani i tempi in cui, su Repubblica, Beniamino Placido scriveva di lui: “Personalmente, lo detesto. Trovo fatuo lui, incomprensibile il suo successo”. Oggi paradossalmente Lorenzo Cherubini è diventato un prezzemolino delle pagine culturali dello stesso giornale e per la sua ultima intervista, di pochi giorni fa, si è scomodata nientemeno che Natalia Aspesi. Insomma, è diventato un campione della cosiddetta “intellighenzia radical chic”, come direbbe la Meloni....
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