Gennaio 1907: sul settimanale umoristico ‘Die Muskete’ appare una caricatura intitolata Tragische Sinfonie : Mahler si porta una mano alla fronte e commenta “Mio Dio, ho dimenticato il clacson. Ora posso scrivere un’altra sinfonia!”. L’oggetto dello scherno è la Sesta, durante la quale quale si ascoltano strumenti come il martello, i campanacci delle mucche, il fascio di verghe: i Naturlaute, i suoni della natura, un caleidoscopio di timbri identifica parte della complessa e tormentata poetica del compositore boemo. Dopodomani, domenica 19 gennaio, alle 20 e 30, ascolteremo la colossale opera di Mahler al teatro Ponchielli: è affidata alla bacchetta Lorenzo Viotti, classe 1990, tra i direttori più interessanti e ricercati del panorama internazionale, a capo della Filarmonica della Scala, istituzione fondata da Claudio Abbado nel 1982 sul modello dei Wiener Philharmoniker.
Terminata nell’estate del 1904, fu eseguita per la prima volta due anni dopo, con lo stesso compositore sul podio:...
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