Non servono chissà quali né chissà quante parole per inquadrare al meglio il cartellone della nuova Stagione di Prosa del teatro “Ponchielli”: a dominare è la qualità (degli spettacoli e degli interpreti), in una dimensione in cui la tradizione tanto bene si amalgama con il gusto innovativo. «È una scelta che ci ha premiato anche l’anno passato, e che è nostra intenzione riproporre pure in prospettiva», spiega - in qualità di rappresentante della Segreteria Artistica (Sezione Prosa) - Laura Seroni. Quanto di buono, insomma, è stato in passato seminato oggi dà i frutti sperati: ecco che, sulla base dei dati confortanti registrati alcuni mesi fa («Il pubblico si dimostra sempre appassionato e curioso in merito all’offerta»), l’occhio è già rivolto alle settimane a venire, e a una programmazione di sicuro significato.
Ritorniamo per un attimo al 2023. L’entusiasmo era notevole, non meno della voglia di capire come la platea cremonese avrebbe reagito dinanzi a un calendario assolutamente interessante.
«Lo spirito era lo stesso di oggi, anzi dodici mesi dopo molto è cambiato (in meglio). A nessuno sarà sfuggito che il numero degli appuntamenti è aumentato,...
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