Subito dopo aver compiuto 18 anni, si è iscritto al registro dell’Admo (Associazione donatori midollo osseo) e ora invita i suoi coetanei a fare altrettanto.
“E’ un dovere civico e un gesto di solidarietà – ha dichiarato -. Quando ho letto che la compatibilità è uno su centomila, non me la sono sentita di dire no. Se fossi dall’altra parte, dalla parte del malato, sarei felice di sapere che qualcuno si è iscritto al registro per potermi salvare. L’iscrizione comporta un semplice prelievo di dna, quello di midollo avverrà solo in caso di compatibilità con una persona che ne ha bisogno. Consiglio ai miei coetanei – conclude – di iscriversi e di informarsi solo attraverso le fonti ufficiali, come l’Admo perché in giro si sentono dire tante cose che non sono vere”. I familiari di Alessio sono stati molto orgogliosi del suo gesto di altruismo.