La concomitanza con l’offensiva di Stati Uniti e Israele contro l’Iran sta distraendo l’attenzione pubblica occidentale dalla guerra parallela che si sta svolgendo a est dell’Iran, tra il Pakistan e l’Afghanistan del regime dei talebani, ma i collegamenti sono molti, perché le autorità afghane sono tornate ad accusare il governo di Islamabad di agire d’accordo con il presidente americano Donald Trump. L’altro ieri alcuni funzionari talebani hanno dichiarato di aver sventato un attacco aereo pachistano contro l’ex base statunitense di Bagram, a nord di Kabul, nel mezzo di una campagna sempre più intensa che da venerdì scorso ha preso di mira decine di siti militari e campi base dei miliziani del gruppo terroristico Tehrik-i-Taliban Pakistan in tutto il paese. L’attacco alla base militare è considerata però un’escalation notevole. E il segnale che forse la ricostruzione dei talebani – e cioè che la campagna pachistana in Afghanistan, ideata e condotta dal potente generale Asim Munir, di recente molto influente e ascoltato alla Casa Bianca – abbia ricevuto un via libera da Washington proprio per una eventuale riconquista dell’infrastruttura. La base di Bagram ha rappresentato per anni una specie di quartier generale militare della guerra americana in Afghanistan. Nel 2021, quando i talebani hanno ripreso il controllo del paese, Bagram si era trasformata in un trofeo, il simbolo del ritiro americano e una macchia indelebile nella logica di Trump, che accusa l’Amministrazione Biden di aver umiliato l’America con il suo ritiro (in realtà negoziato anche nel suo primo mandato). Da quando è tornato alla Casa Bianca, Trump ha più volte detto che la base andava riconquistata: “Stiamo cercando di riprendercela perché è a un’ora di distanza da dove la Cina produce le sue armi nucleari”, aveva detto nel settembre del 2025. La guerra fra Pakistan e Afghanistan continua con attacchi ibridi talebani e bombardamenti pachistani che ormai sono esplicitamente condotti contro strutture del governo de facto. Ed è sempre più difficile pensare a un cessate il fuoco nel breve periodo.