“Mi dispiace tanto per quanto accaduto mi scuso con tutti e con il carabiniere che ho ferito”. Ha commentato così la vicenda che lo ha visto protagonista il nordafricano trentatreenne ubriaco che ieri pomeriggio, 11 gennaio, ha compiuto una lunga scorribanda in via Colombo, a Piacenza, prendendo a pugni il barbiere di un “barber shop”, litigando con clienti e gestore di un bar di questa strada, sfasciando il parabrezza di un’automobile, fracassando uno specchietto di un’altra e rompendo un dito di una mano ad un carabiniere (30 giorni di prognosi). Alla fine il trentatreenne è stato arrestato con l’accusa di resistenza e violenza a pubblico ufficiale e ubriachezza molesta. Ieri è comparso davanti alla giudice Anna Freschi e al pm Sara Macchetta, che ha chiesto per l’imputato otto mesi di pena, a difenderlo c’era l’avvocato Sergio Castagnetti.
L'episodio risale all'aprile del 2024: un ragazzo libico di 25 anni è stato aggredito e picchiato da un branco di italiani senza motivo. Quattro sono stati arrestati, altri quattro sono minorenni