“Io non ho fatto nulla, ho solo pensato a dividere i due litiganti e a nascondere sotto al lavandino i coltelli della cucina, perché Bouchaid aveva già accoltellato una persona”. Sono parole di Lymani Hamza, accusato di tentato omicidio in concorso con Yousseff Bouchaid (non presente ieri in tribunale per aver scelto il rito abbreviato) per aver percosso a bastonate Azelem Nuoami, che invece deponendo ieri in tribunale dal canto suo ha detto: “Hamza è stato quello che per primo mi ha colpito alla testa, poi mentre Bouchaid mi tratteneva, continuava a colpirmi fino a quando sono caduto a terra e mi hanno ripetutamente bastonato poi Hamza mi ha trascinato per i piedi giù dalle scale abbandonandomi in un bosco”.
L’avvocato difensore Andrea Bazzani