Se l'amore è dono, che saranno mai 25mila euro rubati?

Redazione Online
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|1 mese fa
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A quali slanci, a quali eccessi, a quali sconsideratezze conduce l’amore! Prendete ad esempio il ventenne di Rubiera che, non appena la fidanzata gli si è addormentata in grembo, non ha saputo resistere e ha usato il suo (di lei) face ID per sbloccare la app dell’home banking sul suo (di lei) telefonino, onde effettuare sul suo (di lui, il proprio) conto un versamento da ventimila euro. Quindi, colto da subitaneo rimorso, ha immediatamente rimediato effettuandosi un ulteriore versamento da cinquemila euro. E lì, non potendo reggere a tale intensità di sentimenti contrastanti, è sparito nel nulla inviando alla fidanzata uno straziante messaggio d’addio. Come dargli torto? In fondo non ha fatto che mettere in atto ciò che l’amore impone, ossia il dono totale di sé: al confronto, cosa saranno mai ventimila euro, ma anche venticinquemila? E poi, nell’allontanarsi da lei, non ha fatto che seguire le regolari norme di condotta in queste circostanze: dare in sostanza la colpa ai sentimenti, esprimendoli in toni roboanti, e porre l’altro di fronte al fatto compiuto per amore di onestà e di trasparenza. Non sei tu ma sono io, resterai sempre nel mio cuore, grazie per i venticinquemila euro.

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