“Non coltiviamo sentimenti di vendetta ma vogliamo richiamare alle responsabilità individuali – osservano i familiari, la mamma Giovanna, il papà Luigi, i fratelli Paola e Stefano -. Chi si mette in strada deve accendere il cervello perché la vita non è un videogioco, dove se sbagli puoi ritentare. Sulla strada se sbagli distruggi delle famiglie intere. Pensateci quando vi mettete alla guida, non credetevi invincibili. E se siete in auto con qualcuno che fa il fenomeno alla guida, fatelo ragionare prima che sia troppo tardi”.
Andrea Cavanna nella tarda serata del 13 febbraio 2022 era a bordo della sua Golf che all’incrocio tra via Monte Grappa e la statale 654 di Valnure è stata travolta violentemente da una Bmw a bordo del quale c’erano quattro persone, il conducente, arrestato nel mese di giugno scorso per omicidio stradale e lesioni stradali gravi e gravissime, e tre ragazze rimaste ferite, una delle quali ha riportato lesioni permanenti. Nella fioriera vicino al semaforo dove si è consumata la tragedia, ci sono da tempo le scarpette da calcio di Andrea Cavanna, un pallone ed un pacchetto di patatine con una dedica al giovane, e la famiglia ha fatto piantare un ulivo, simbolo di pace e di speranza, per ricordare il loro caro.