Con questo numero inizia una nuova rubrica: la Parola.
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Vuole essere un invito all’ascolto. Un momento breve di riflessione e di meditazione. È vero, i giornali non sono Parola di Dio (nemmeno Verona Fedele) e in genere si sfogliano non si leggono. Ma è per ricordarci che tutte le parole nascono qui. L’ascolto è all’origine della parola. Ce lo insegna la fede del popolo di Israele; è l’esperienza degli innamorati, del padre e della madre. È decisivo quando devi fare delle scelte; ce lo ricorda il nostro fisico quando diventa gracile e debole.Certo, non si può ascoltare tutto e tutti. Ma solo dall’ascolto nascono le relazioni importanti. L’ascolto è un atto di fede e il principio di ogni alleanza.(R.B.)
La dichiarazione Dignitas infinita (di cui parliamoa pag. 23 di Verona fedele), frutto di anni di riflessione e lavori, non poteva che vedere la luce in questo tempo liturgico, dato che proprio la Pasqua ha dato pienamente all’umanità la sua dignità.
“Andrà tutto nuovo”. Forse è questo il neologismo con il quale dovremmo fare i conti in futuro. Sì, perché la pandemia ci ha catapultato in una fase della vita ecclesiale inedita che non possiamo ignorare...