Rischia di finire prima ancora di iniziare il processo a una donna di Podenzano che durante il lockdown rilasciò un’autocertificazione Covid, ritenuta falsa, per giustificare uno spostamento. E’ stato lo stesso pubblico ministero Antonio Colonna a chiedere alla giudice Matilde Borgia di non doversi procedere. Il magistrato ha sottolineato come le condotte in materia di contenimento della pandemia non sono più considerate reato: e, in particolare, l’accusa di aver dichiarato il falso a un pubblico ufficiale, secondo quanto previsto dall’articolo 483 del codice penale. “Nessuno può obbligare un cittadino ad accusarsi” ha ricordato.
Le numerose regole e la sovrapposizione tra quelle dello Stato e quelle regionali rischiano di ingenerare un po' di confusione. Per la partecipazione alle celebrazioni natalizie ecco cosa tener presente