“La persona che tiene i contatti con loro ci ha fatto sapere quanto siano stremati dal lungo viaggio, contraddistinto da momenti di incertezza e dal clima rigido” riporta Rebecchi. “Adesso siamo sicuramente più sereni, non sappiamo ancora quando arriveranno a Piacenza, ma siamo già pronti ad offrire un alloggio”. Il nucleo famigliare dopo aver riposato e assicurato un pasto caldo soprattutto ai bambini, ripartirà nelle prossime ore direzione Piacenza.
Nel frattempo, è attiva la rete di accoglienza promossa dal comitato provinciale di Anpas ed “è ancora importante – evidenzia Rebecchi – per chi volesse e potesse offrire altri alloggi contattare il numero 344 0079927 o l’indirizzo mail
[email protected]. per riuscire a rispondere presente anche a possibili future emergenze”. Per quanto riguarda Anpas a livello nazionale invece, proprio in seguito ai buoni risultati ottenuti dal comitato provinciale, si è deciso – oltre a proseguire con l’idea della rete di accoglienza – di attivare una raccolta fondi a favore di Samaritan International (rete di associazioni di volontariato, di cui Anpas fa parte, dedite al soccorso sanitario, alla protezione civile e alla solidarietà internazionale) che sta operando attivamente in Ucraina.
Inoltre – sempre in chiave nazionale – è stato predisposto un censimento, in continuo aggiornamento, degli immobili messi disponibili per ospitare altre persone in fuga dalla guerra. A Piacenza, l’elenco degli alloggi è stato messo a disposizione di comune e prefettura per attuare un corale sistema d’accoglienza.