“No alla guerra in Ucraina” è il monito al centro della manifestazione organizzata per stamattina, dalle 10.00 sul pubblico passeggio, vicino al liceo Respighi. Parteciperanno più di trenta tra associazioni, partiti e realtà locali, perché quando si parla di diritti umani non è mai sbagliato scendere in piazza. Dalle 12.30 ai giardini Margherita si svolgerà un altro momento d’incontro con i cittadini ucraini residenti nella nostra provincia che daranno adito alle loro preoccupazioni e al desiderio che tutto questo finisca il prima possibile. Prima del ritrovo, la comunità ucraina incontrerà il Vescovo Adriano Cevolotto nella basilica di San Savino. Inoltre, La Caritas ha avviato una raccolta fondi in aiuto alle vittime del conflitto.
Nel frattempo, in questi giorni, tanti gli inviti ad appendere bandiere arcobaleno dalle finestre e dai balconi. Appello al quale hanno risposto presente anche alcune scuole come la Vittorino da Feltre di via Manfredi e la scuola elementare di Travo, dove tutti gli alunni hanno firmato con il proprio nome la bandiera della pace.
Perché – citando nuovamente Gianni Rodari – “ci sono cose da non fare mai, né di giorno né di notte, né per mare né per terra, per esempio la guerra”.