Boualem Sansal a Mantova nel 2016. (Leonardo Cendamo/Getty Images)
L'Algeria ha accettato la richiesta della Germania di graziare e trasferire in Germania lo scrittore franco-algerino Boualem Sansal, incarcerato da un anno. Lo ha annunciato la presidenza algerina in una nota. Il presidente algerino Abdelmadjid Tebboune ha "risposto favorevolmente" a una richiesta del suo omologo Frank-Walter Steinmeier. "Il presidente ha risposto a questa richiesta, che ha attirato la sua attenzione per la sua natura e per le sue motivazioni umanitarie", dice in un comunicato il governo algerino. Steinmeier aveva chiesto che Boualem Sansal fosse graziato e ricevesse cure mediche in Germania "data la sua età avanzata e la sua salute fragile".
Sansal è in un carcere algerino dal 18 novembre scorso, dopo essere stato arrestato all'aeroporto di Algeri al suo ritorno dalla Francia. A luglio è stato condannato in appello a cinque anni di carcere e avrebbe dovuto scontare questa pena nonostante abbia 81 anni e sia malato di cancro. L'accusa è quella di “tradimento” per un’intervista al media francese Frontières sgradita al regime di Abdelmadjid Tebboune.
In questi dodici mesi anche l'Eliseo ha provato a fare pressioni sul governo algerino, ma la profonda crisi diplomatica tra Francia e Algeria ha impedito finora una soluzione. Oggi il primo ministro francese Sebastian Lecornu ha espresso ''sollievo'' per la decisione del presidente Tebboune: ''Ci tengo a ringraziare sinceramente, dal profondo del cuore, coloro che hanno contribuito a questa liberazione, frutto di un metodo basato sul rispetto e sulla calma'', ha detto Lecornu.