“Sosteniamo i braccianti agricoli nelle campagne, nelle metropoli marciscono i diritti”. Con questo slogan alcuni rappresentanti piacentini dell’Usb si sono presentati questa mattina davanti alla prefettura per chiedere la regolarizzazione di tutti i braccianti. “Crediamo che mettere in regola tutti i cittadini che lavorano nell’agricoltura permetterebbe all’Italia di crescere ancora – ha affermato Paolo Campioni, rappresentante Usb di Piacenza -. L’ultimo decreto del Governo, anche se sistema una parte di irregolari per un periodo limitato, in realtà sta salvando il mondo del profitto; si salvano le braccia, ma non le persone. Noi vogliamo che si rimetta al centro della Costituzione Italiana l’uomo e la donna, il bracciante agricolo uomo e donna e la loro dignità”.
Con 2.100 prestazioni in Calabria e 3 mila in Sicilia nel 2023, Emergency offre assistenza ai braccianti stranieri. In tutto 42 mila interventi nel "Programma Italia" per gli "esclusi&q
di NICOLA SALVAGNINPer le campagne è un dramma la mancanza di rumeni, polacchi, marocchini che si occupino di semina, di raccolta, delle varie lavorazioni agricole per le quali non si trova nemmeno un paio di braccia