Già quest’estate per giustificare il picco di incendi – numeri che non si registravano dal 2017 – il primo cittadino aveva invocato il cambiamento climatico. Una cosa è certa a Monte Mario, la collina colpita da uno dei più devastanti roghi estivi, adesso il terreno franabile, fatto di sabbia e argilla, è rimasto scoperto da alberi e cespugli. Comitati di quartieri e geologi sono preoccupati che, senza vegetazione, alla prossima pioggia intensa, un pezzo della collina possa franare, come già avvenuto rovinosamente in un altro punto nel 2014. Sarebbe davvero un effetto devastante dei “cambiamenti climatici” combinati tra loro.
Gualtieri comunque ha rivendicato che, vista l’intensità del fenomeno, le cose non sono poi andate così male: “I danni sono stati contenuti e limitati anche per l’effetto positivo dell’enorme lavoro di prevenzione che abbiamo svolto in questi mesi”. Il riferimento sarebbe alla pulitura delle caditoie, al taglio degli alberi e allo spazzamento della città che il sindaco dice è stato fatto.
A guardare questo bilancio di un’ora e mezzo di temporale però qualche dubbio sulle attività svolte dal comune viene. Circa 400 interventi che si sono resi necessari da parte della Polizia locale, Protezione civile e dipartimento Ambiente: 150 allagamenti, 44 incidenti stradali, 228 cadute di alberi o rami. A questi va aggiunta la chiusura per oltre un’ora delle stazioni della metro A Lepanto e Manzoni.
A sottolineare l’intervento del sindaco, sui social, ci ha pensato la pagina Instagram, ormai nota non solo ai romani, “Welcome to favelas”, un quotidiano aggiornamento video di scene di ordinario degrado urbano. Proprio il giorno precedente l’acquazzone imprevisto la pagina aveva pubblicato un post con una serie di tombini e scoli tappati da foglie e sporcizia in ogni anfratto della città e inviati dagli utenti. Il post sottolineava come le segnalazioni fossero oltre 300 e fossero già state inviate al Campidoglio. Saranno mai stati puliti? Dal canto suo il comune fa sapere che il dipartimento Simu, che si occupa dei lavori pubblici, e Ama hanno effettuato prima di settembre la disostruzione di oltre 40 mila caditoie. Non c’è invece un dato sulla pulizia dei tombini sulla viabilità secondaria, quelle di competenza municipale. Per oggi è prevista una nuova perturbazione, che dire, speriamo vada ancora meglio di martedì.