L’appuntato
Angelo Esposito, imputato nel processo della caserma dei carabinieri Levante di Piacenza, è uscito dal carcere e ha potuto riabbracciare la moglie dopo dieci mesi: il tribunale di Bologna ieri ha accolto l’appello presentato dai difensori,
Pierpaolo Rivello e
Mariapaola Marro, e ha sostituito la detenzione in cella a Pavia con i domiciliari.
Esposito era in carcere dal 22 luglio del 2020,
quando venne arrestato insieme ai compagni di caserma Giuseppe Montella, Salvatore Cappellano, Giacomo Falanga e Daniele Spagnolo, mentre per il maresciallo Marco Orlando vennero disposti i domiciliari. Esposito ha scelto di difendersi col rito ordinario, mentre gli altri hanno scelto il rito abbreviato e per loro la sentenza è attesa il primo luglio. Prima dell’appuntato Esposito, anche per il carabiniere Spagnolo il carcere era stato sostituito con i domiciliari. Si tratta di misure cautelari, cioè di limitazioni della libertà prima di un’eventuale condanna.