È questo il primo passo per garantire la riapertura in sicurezza dei giardini, che al momento sono ancora interdetti al pubblico. Così, dove prima si alzava il cedro, è rimasto solo l’archetto e la base del tronco, con tanto di radici, a ricordare che per oltre un secolo lì è vissuta l’unica pianta cittadina segnalata nell’elenco degli alberi monumentali della Regione Emilia Romagna.
Già dai giorni successivi il suo collasso, i cittadini hanno dato vita a una gara virtuosa di idee per salvare la memoria del gigante verde. Sono soltanto di pochi giorni fa le parole dell’assessore all’ambiente Paolo Mancioppi, che al fine di salvaguardare il valore storico della pianta ha spiegato che il legno sarà destinato “in particolare agli studenti del liceo artistico Cassinari, per la realizzazione di un’opera che consenta di non disperderne il valore di memoria storica”.