La celiachia non è una moda. Ma soprattutto a Piacenza non va di moda. E così a fronte di una popolazione di circa 1.200 celiaci, solo quindici sono le attività certificate gluten-free. Difficile chiamarli ristoranti, perché nell’elenco ci finiscono anche gastronomie e gelaterie; due sono le pizzerie in città, ma rigorosamente fuori dal centro, e uno solo l’agriturismo della provincia.
Non si stanca di ripeterlo Agnese Casalaina, referente di “Alimentazione Fuori Casa” insieme alle colleghe di Aic Maria Pia Rivetti e Simonetta Mastromauro: “Non si capisce quale sia il motivo: in fin dei conti per il locale offrire anche un menu gluten-free è un servizio in più – spiega – e sinceramente non sarebbe neppure così difficile organizzarsi. Il fatto è che nonostante l’attività di sensibilizzazione che come associazione portiamo avanti, c’è ancora una sorta di resistenza”.
“Purtroppo ci sono locali che garantiscono anche piatti gluten-free ma non sono inseriti nel programma perché non hanno fatto il percorso formativo con Ausl e Aic – conclude Casalaina – chi volesse può informarsi mandando una mail all’indirizzo [email protected]”.