Due giorni di preghiere, scanditi da altrettante multe della polizia locale per violazione delle norme anti-Covid, hanno convinto l’imam del centro culturale islamico di via Mascaretti a decretare ieri la chiusura delle porte ai fedeli musulmani, da lunedì impegnati nell’osservanza dei rituali di preghiera del Ramadan. La struttura, infatti, non è classificata come luogo di culto.
“Abbiamo chiuso”, conferma il leader della piccola comunità che fa capo al centro di via Mascaretti, Mohamed Shemis.
Tutt’altra storia è quella che riguarda la moschea di via Caorsana, riconosciuta ufficialmente come tale. Lì non ci sono problemi, a differenza del centro islamico di via Mascaretti “dove – ha spiegato l’assessore alla sicurezza Luca Zandonella – si registra un continuo utilizzo non consentito, che disturba anche la quiete pubblica”.