Trentasei anni, avvocato tributarista, docente universitario ma soprattutto leghista atipico, con un ciuffo alla Elvis, cresciuto nella cantera fittiana:
Fabio Romito, consigliere regionale salviniano di 36 anni,
è il candidato sindaco del centrodestra nella tempestosa campagna elettorale per il Comune di Bari. I conservatori così anticipano sul tempo
la sinistra litigiosa (alla ricerca di una mediazione tra i due rivali in campo, Michele Laforgia e Vito Leccese, sul nome dell’ex parlamentare e accademico dossettiano Nicola Colaianni, sponsorizzato da Antonio Decaro e Nichi Vendola).
La fumata bianca con la sua indicazione è arrivata stamattina, dopo riunioni fiume nella serata di venerdì tra la segreteria del sottosegretario meloniano Marcello Gemmato e quella del viceministro forzista Francesco Paolo Sisto, con una condivisione delle responsabilità che i vertici pugliesi della coalizione hanno presentato usando la formula calcistica del “tridente”: Romito sarà il centravanti e a supportarlo ci saranno il senatore di Fdi Filippo Melchiorre e lo stesso Sisto. Il primo completerà l’offerta politica con un radicamento antico (è stato consigliere comunale ininterrottamente dal 1995 fino a pochi mesi fa), mentre il secondo porterà in dote le relazioni con il mondo forense e la borghesia più liberale, da sempre attenta al mondo berlusconiano. Romito aveva dato la disponibilità alla candidatura già a dicembre scorso, ed era anche stato acclamato nel congresso provinciale di FdI come “protagonista del rinnovamento”. Poi le trattative si erano arenate ed erano piovuti sul tavolo i nomi del magistrato Stefano Dambruoso, del console di Israele Luigi De Santis e dell'ex prefetto Antonella Bellomo.
Il via libera è arrivato con un documento sottoscritto dai coordinatori regionali e cittadini di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Noi Moderati, Udc e Liberali Riformisti-Nuovo Psi, dopo che la coalizione locale aveva ricevuto pieno mandato dai vertici romani: “Siamo profondamente fieri e orgogliosi di poter dire alla città di Bari che Fabio Romito è il candidato sindaco del centrodestra”. Viene definito “una figura giovane, ma già con una lunga esperienza amministrativa”. Non a caso è stato - nelle varie sigle moderate del centrodestra - consigliere municipale, poi è passato in consiglio comunale e nel 2022 in consiglio regionale (subentrando a Davide Bellomo, eletto alla Camera), con le insegne del Carroccio. L’obiettivo ora è - scrivono Marcello Gemmato, Roberto Marti e Mauro D’Attis - “dare a Bari un governo della città forte, capace, competente, onesto, trasparente e all’insegna del rinnovamento. Da vent’anni la gestione del potere - con tutto ciò che di patologico ne deriva - è in mano a poche persone, pochi gruppi di potere che ormai hanno esaurito la propria spinta innovatrice e propositiva”.
La chiusa della nota è ancora di stampo pallonaro: “Il candidato sindaco rappresenta la Nazionale, non una squadra di club, e da oggi Fabio Romito non rappresenta una singola forza, ma l’intera coalizione”. Il bomber, quindi, i destri sperano sia Romito, con Sisto e Melchiorre nel ruolo dei suggeritori-fantasisti, mentre la coalizione inizierà nelle prossime ore a comporre le liste (ci sarà anche l'Udc dell'ex emilianista Massimo Cassano). Da indiscrezioni emerge che - come in altri comuni pugliesi - potrebbe non esserci sulla scheda il simbolo di Alberto da Giussano: cederà il passo a un’altra denominazione più legata alla territorialità.