"Il no dei giorni scorsi sta diventando sì", dicono fonti di governo di primissimo piano al Foglio per motivare una svolta che si sta consumando in queste ore a Palazzo Chigi: la premier Giorgia Meloni è intenzionata a partecipare alla video call di domani con "i volenterosi" sulla guerra in Ucraina.
Si tratta dell'iniziativa organizzata dal premier brittanico Keir Starmer prevista per domani alle 9. E' un appuntamento che all'inizio la presidente del Consiglio voleva declinare poco convinta dal formato e da una possibile spinta sulle truppe europee. Tuttavia ora le cose stanno cambiando.
L'odg della riunione sarebbe stato modificato, secondo le richieste di Roma, e inoltre il punto sul military planning sarà scorporato e rinviato alla prossima settimana.
Elementi al vaglio della presidente del Consiglio e del suo staff diplomatico che stanno spingendo l'Italia a non tirarsi fuori, fermo restando alcune differenze di vedute e di azione con i "volenterosi", a partire dal presidente francese Emmanuel Macron.
La decisione di partecipare alla call di domani si porta dietro un altro elemento: svaniscono le possibilità di un blitz negli Usa dal presidente Donald Trump, ipotesi circolata nelle ultime ore che però non è mai stata sostenuta da conferme ufficiali.
Stasera la decisione finale sulla partecipazione all'evento di domani, che nel governo danno per (quasi) acquisita.