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Le tre "cose" principali
Fatto #1
È una specie di compensazione della mancanza di vero potere: le autorità europee non hanno la possibilità di governare davvero e allora si vendicano dando compiti generali e poi controllando chi li svolge per bene. Ma la politica non è fatta, come poi gli stati verificano, di adesione astratta ai progetti buoni e auspicabili, ma è fatta della compensazione di interessi e della composizione delle divergenze. E quando si arriva a interessi e divergenze sono i governi nazionali a doversi impegnare con fatica, mentre l’Ue finisce, suo malgrado, per apparire lontana e poco comprensibile. Ma, quando si sale di scala e il confronto diventa continentale, allora le scelte europee diventano, a loro volta, una rappresentanza di interessi (quelli di tutti i paesi membri) e anche le proposte politiche prendono più senso e più coerenza con il sentire comune dei paesi europei.