Quando si parla di “fare rete” per combattere la violenza contro le donne scende in campo anche il Cipm, il Centro italiano per la promozione e la mediazione che a Piacenza ha sede in via XXIV Maggio. Un’equipe di psicologi, psicoterapeuti e criminologi si occupa di persone che hanno avuto condotte violente nei confronti di donne e minori e, attraverso colloqui mirati, individua il percorso più idoneo per evitare la recidiva e recuperare l’autore del reato. Nel Piacentino attualmente sono 51 le persone prese in carico.
“Abbiamo iniziato nel 2015 con due accessi, poi nel corso del tempo siamo arrivati ad averne 20 nel 2020 e al novembre 2021 risultano 26 le nuove prese in carico di quest’anno. Complessivamente stiamo seguendo 51 persone, nel 95% dei casi si tratta di uomini” spiega la presidente di Cpim Emilia Silvia Merli.
Si tratta di persone che si rivolgono volontariamente al servizio, oppure vengono individuate dai servizi sociali o sottoposte a procedimento penale. Undici persone sono detenuti del carcere di Piacenza.
“Non esiste un identikit dei soggetti seguiti, la violenza è un fenomeno trasversale, non è legato a ceto o cultura” aggiunge Merli.