Logo La Nuova del Sud

dalla fretta alla calma

Rinviato a giovedì il Consiglio dei ministri sulla sicurezza. I problemi del governo con il Colle

|
Rinviato a giovedì il Consiglio dei ministri sulla sicurezza. I problemi del governo con il Colle
Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni (foto LaPresse)
Il prossimo Consiglio dei ministri si dovrebbe tenere giovedì nel pomeriggio, verso le 17, e non mercoledì come inizialmente programmato. Il governo ha ritenuto infatti necessario un "rinvio tecnico" di 24 ore per mettere a punto le norme del nuovo decreto Sicurezza. Uno slittamento che però più che un "rinvio tecnico" è un tentativo di mediazione con la presidenza della Repubblica per arrivare a un compromesso tra esecutivo e Colle su alcune norme inserite nel nuovo decreto Sicurezza, soprattutto circa il fermo preventivo a 12 ore.
Allinearsi prima per evitare bocciature poi, è questo che ha suggerito a Giorgia Meloni di muoversi con calma e oculatezza nonostante gli scontri di sabato a Torino tra manifestanti pro Askatasuna (il centro sociale sgomberato il 18 dicembre 2025) e le forze dell'ordine, con alcuni agenti finiti in ospedale, offrissero quei requisiti di necessità e urgenza per varare il decreto Sicurezza.
A Palazzo Chigi hanno seguito i suggerimenti del Colle, hanno evitato di affrettare i tempi, anche perché se il Campo largo si è spaccato sulla sicurezza, anche all'interno della maggioranza ci sono sensibilità diverse su alcuni dettagli del decreto, con la Lega e parte di Fratelli d'Italia che spingono per norme ipersevere, mentre l'altra parte di Fratelli d'Italia, Forza Italia e Noi Moderati vorrebbero un'atteggiamento meno invasivo e più cauto.