Covid, la Regione alle Asl: "Terza dose a tutti gli over60". Le indicazioni su come fare
| DI Redazione Online
La Regione Emilia-Romagna ha autorizzato le aziende sanitarie a vaccinare con la dose aggiuntiva gli over 60, senza distinzioni. Più in generale, a seconda delle modalità organizzative scelte dalle aziende sanitarie, le prenotazioni andranno dall’utilizzo del fascicolo sanitario elettronico o dei servizi Cup, all’accesso diretto senza prenotazione, mentre per specifiche categorie è prevista la convocazione diretta dall’Asl tramite sms.
Alle aziende sanitarie la Regione ha richiesto di garantire parallelamente almeno quattro percorsi per la somministrazione: gli hub vaccinali, i medici di medicina generale, le farmacie che hanno aderito all’accordo sottoscritto a settembre con le associazioni di categoria e infine i servizi di sorveglianza aziendali, esclusivamente per gli operatori del Servizio sanitario regionale
In totale, alle 13 di oggi, venerdì 29 ottobre, sono state somministrate 119.080 terze dosi in Emilia-Romagna: se si guardano le fasce d’età, il maggior numero riguarda gli over 80 (86.051), poi i 60-69enni (8.848) e a seguire i 70-79enni (7.920). A riceverla anche 7.358 persone tra i 50 e i 59 anni, 4.658 tra i 40-49enni, 2.618 nella fascia 30-39 e infine 1.627 under 30.
Prima delle indicazioni di oggi, il personale sanitario, con priorità agli over 60 e ai professionisti più a rischio per esposizione o patologie, gli over 80 e i soggetti fragili della categoria 1 (dai pazienti oncologici ai malati di sclerosi multipla fino a chi soffre di scompensi cardiaci avanzati) erano le ultime categorie, in ordine cronologico, a cui era stato dato accesso alla terza dose. A riceverla per prime sono state le persone trapiantate e immunocompromesse, in calendario dal 20 settembre, e a seguire gli ultraottantenni e gli ospiti ed operatori delle strutture per anziani, che hanno iniziato nella prima metà di ottobre le inoculazioni.
La co-somministrazione con il vaccino antinfluenzale
La circolare che la Regione ha trasmesso oggi alle aziende sanitarie ribadisce la possibilità di somministrare contemporaneamente il vaccino anti-Covid e gli altri vaccini, a partire da quello antinfluenzale.
A questo scopo, l’assessorato raccomanda alle Asl di garantire la disponibilità negli hub vaccinali delle dosi di vaccino antinfluenzale, differenziato anche per le indicazioni d’uso secondo l’età: il cittadino potrà esprimere direttamente al momento della somministrazione la volontà di essere sottoposto a entrambe le vaccinazioni, nel caso ovviamente ne abbia diritto.