Pace, lavoro e ambiente: Sono i tre pilastri a sostegno della lista di rottura a sostegno di Federico Serra che nel pomeriggio di oggi, martedì 29 ottobre, si è presentato all’interno della Cooperativa popolare Infrangibile insieme ai candidati piacentini della lista “Emilia-Romagna per la pace, l’ambiente e il lavoro“.
Un progetto elettorale frutto della collaborazione tra diverse realtà associative e la sinergia tra Potere al Popolo, Rifondazione comunista e il partito comunista italiano.
“Una lista di rottura perchè Destra e Sinistra nelle scelte di fondo legate alla pace, all’ambiente e al mondo del lavoro vanno nella stessa direzione – le parole di Federico Serra, 33enne impegnato nelle cooperative sociali -. Noi siamo contro l’invio delle armi in Ucraina, contro la cobelligeranza con lo Stato di Israele e diciamo basta al consumo di suolo che anche in questa città è stato efferato: Per quanto riguarda al mondo del lavoro si al salario minimo e basta al sistema di appalti e subappalti soprattutto nel settore della logistica che produce morti sul lavoro, povertà e evasione fiscale”.
I candidati piacentini all’interno della lista “Emilia-Romagna per la pace, l’ambiente e il lavoro” sono Lara Bologna, Michela De Nittis, Faisal Elderdah e Giorgio Millul: gli ulti tre presenti oggi pomeriggio accanto a Serra alla Coop dell’Infrangibile. Tra i temi affrontati durante la conferenza la sicurezza sul lavoro, il dissesto idrogeologico e la sanità: “La sanità è stata distrutta da Destra e Sinistra che in maniera diversa hanno sempre favorito quella privata – spiega Serra -. Per dare una risposta seria ai cittadini bisogna investire tutti i fondi nella sanità pubblica. Non si può fare profitto sulla salute delle persone”.
Il leader dell'Aur è stato il più votato ma dovrà affrontare il ballottaggio del 18 maggio. Il sindaco indipendente di Bucarest strappa il secondo posto al candidato governativo Antonescu
Ho fatto un sogno. Vero, verissimo, lo giuro. Parlavo in perfetto inglese, che in realtà parlicchio (però con accento british, non americano, quello per capirsi che pronuncia la “t” come quando si sputano i semi dell’anguria) e dicevo a Joe Biden di ritirarsi dalla corsa per la Casa Bianca...