Altroché bolla. Il 2025 è stato l’anno d’oro dei miliardari

Redazione Online
|1 mese fa

L’AI è il vero motore di questa nuova età dell’oro. Forbes racconta come modelli linguistici, data center, chip, cloud infrastructure e servizi collegati abbiano arricchito sia chi sviluppa le tecnologie sia chi fornisce “pale e picconi” dell’ecosistema: semiconduttori, Gpu, cablaggi, data labeling e potenza di calcolo. Accanto all’AI, anche criptovalute, difesa, spazio, social media, sport e intrattenimento hanno contribuito a creare nuove grandi fortune.
Al vertice assoluto c’è Elon Musk, che nel 2025 ha infranto ogni record, superando per primo i 500, 600 e poi 700 miliardi di dollari di patrimonio netto. Da solo ha accumulato più ricchezza in un anno di quanta la maggior parte delle persone più ricche del mondo abbia costruito in tutta la vita. Ma Forbes sottolinea anche altri casi clamorosi, come il guadagno record in un solo giorno di Larry Ellison grazie al rally di Oracle spinto dall’AI.
L’enorme ricchezza si è tradotta anche in potere politico: centinaia di miliardari hanno finanziato campagne elettorali, inaugurazioni presidenziali e, in alcuni casi, sono entrati direttamente nei governi. Questo rafforza l’idea, centrale nell’articolo, che il mondo stia vivendo pienamente una vera e propria “èra dei miliardari”.
Forbes osserva infine che la maggior parte dei miliardari tende a restare tale: circa l’85 per cento lo era già all’inizio dell’anno e quasi l’80 per cento entra nel 2026 con una ricchezza uguale o superiore. Tutti segnali che la “bolla dei miliardari” potrebbe non essere affatto vicina a scoppiare.

