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Le previsioni delle stelle di regola smentite dalla realtà

Non sarà vero, ma ci crede almeno un italiano su due e la consultazione si fa quasi compulsiva. Parliamo di oroscopi, che ogni inizio d’anno nuovo conoscono una vera impennata...

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Non sarà vero, ma ci crede almeno un italiano su due e la consultazione si fa quasi compulsiva. Parliamo di oroscopi, che ogni inizio d’anno nuovo conoscono una vera impennata. Una sorta di rito collettivo che esorcizza paure e coltiva speranze, cercando di trarre indicazioni più o meno favorevoli da sfruttare, o da cui guardarsi, nel futuro prossimo. Accadrà o no? Chi può dirlo? Il tempo davanti è lungo e tanto non si può controllare a ritroso, un po’ perché tendenzialmente ci si dimentica di quanto letto, un po’ perché le affermazioni sono volutamente poco chiare e un po’ per il noto adagio secondo cui leggere oroscopi passati per ottenere riscontri alla scarsa memoria porterebbe sfortuna. Insomma, accertare cosa non si è verificato e cosa non ha funzionato è una sorta di lavoro sporco che, fortunatamente, c’è chi non ha timore di svolgere e di rendere pubblico.Da una ventina d’anni il Cicap (Comitato italiano per il controllo delle affermazioni delle pseudoscienze) raccoglie e verifica le previsioni fatte da astrologi e veggenti e pubblica un report. “Come tutti gli anni, è importante ricordare che il nostro non è un vero e proprio studio scientifico: il suo scopo è attirare l’attenzione su quello che gli scienziati hanno sempre affermato, e cioè che l’astrologia non aiuta in alcun modo a prevedere il futuro” commenta sul sito del Cicap Stefano Bagnasco, fisico dell’Istituto nazionale di Fisica nucleare e coordinatore del Gruppo di Studio sull’astrologia. “Naturalmente qualche previsione indovinata c’è, dato che sarebbe ben difficile per una persona intelligente e informata non azzeccarne neanche una. Poi ci sono tantissimi consigli più o meno di saggezza o buonsenso; però la grande maggioranza degli oroscopi sono vaghi e nebulosi, al punto che è sempre più difficile trovare delle vere e proprie previsioni da verificare».Così, se si guarda al 2015 appena passato non è che i veggenti se la siano cavata tanto bene, nemmeno quando hanno tentato di vincere facile puntando sull’ovvio.Ad esempio con l’elezione del Presidente della Repubblica: i nomi su cui le stelle parevano puntare erano quelli dei soliti noti come Walter Veltroni, Massimo D’Alema, Emma Bonino o addirittura Mario Draghi. Nessun raggio cosmico ha però illuminato il defilatissimo Sergio Mattarella, eletto alla presidenza con ampia maggioranza. Sempre per la politica italiana, la sensitiva bulgara Teodora Stefanova, che afferma da anni di essere in contatto con un’entità aliena di nome Unilsan, originaria del pianeta Vanfim, aveva previsto elezioni anticipate in ottobre, a causa del tradimento di quattro stretti collaboratori di Renzi (due uomini e due donne). In occasione di tali elezioni anticipate, Berlusconi avrebbe riunito ancora una volta il centrodestra, e sarebbero scesi nell’agone politico la figlia Marina, Luca di Montezemolo e Flavio Briatore. Siamo a gennaio e ancora stiamo parlando del governo Renzi. Non pervenuti gli altri interlocutori.Non va meglio nel calcio, dove era stato previsto il ritorno del Milan in Champions League “grazie al lavoro di Inzaghi che avrebbe dato un’impronta nuova alla squadra” e la vittoria della Juventus in Champions League. A bocce ferme sappiamo che le cose sono andate diversamente, con i rossoneri in pessima forma che hanno cacciato l’allenatore e il Barcellona che ha alzato la coppa con le orecchie. Infine, immancabile, la previsione della fine del mondo. Quella del 2015 era affidata alla setta cristiana eBible Fellowship, come racconta il Fatto Quotidiano: la data nella quale Dio avrebbe distrutto la Terra col fuoco era il 7 ottobre. Ringraziando la pazienza del Cielo siamo ancora qui.Chissà come andrà questo 2016? Lo sapremo solo al prossimo 31 dicembre, ma intanto in Rete gira una vecchia barzelletta: “Sono andato da un veggente, ho suonato il citofono e mi sono sentito chiedere: «Chi è?». Ah, cominciamo bene...”.

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