Dice la commissaria della sezione provinciale di Piacenza Michela Bravaccini: “Sembra incredibile che i cittadini, nel 2022, per ottenere quello che da 22 anni sarebbe loro garantito dalla legge regionale 27 del 2000 debbano ricorrere a una petizione, come se fosse l’elemosina di una cortesia e non un diritto a contare su un servizio e un dovere del Comune. La pubblica sicurezza così è compromessa. Un cane vagante, scappato dal cortile o abbandonato, è un reale e concreto pericolo. Basti solo pensare agli attraversamenti stradali improvvisi, o a possibili morsicature da difesa. Non avere il servizio di recupero è un atto sconsiderato e irresponsabile”.
Per Enpa le responsabilità sono chiare: “Sono a carico del sindaco, che in quanto tale ha il dovere di adempiere con diligenza a questi servizi, il recupero di cani, la cattura e la convenzione con il canile. Infine un plauso a quella cittadina che ha affrontato con l’amministrazione l’argomento. Ricordate bene che la Prefettura ha funzioni di rappresentanza generale del Governo sul territorio. Si può inviare un esposto”.