“Le scuole guida – sottolinea l’Unasca – ringraziano l’ente per l’impegno profuso a favore della ripresa dell’attività in condizione di massima sicurezza per esaminatori, candidati, insegnanti e istruttori. Ma va anche chiarito che i turni prefissati per gli esami di teoria non sono sufficienti nemmeno per esaurire gli allievi già prenotati precedentemente, che avevano dovuto rinunciare al quiz a causa dello scoppio dell’epidemia da Coronavirus. Ci auguriamo che nei prossimi mesi si possa arrivare a una quantità di prove teoriche decisamente superiore, anche considerando la stagione estiva”.
L’Unasca rimarca che “anche le autoscuole sono ben felici di poter accedere con i propri allievi a questo importante traguardo. È innanzitutto un servizio fondamentale per tutti i cittadini, di buon auspicio per un rapido ritorno alla quotidianità e un segnale importante per la ripartenza di tutti i servizi. Ma sarà comunque difficile recuperare i test al computer e in strada persi nel periodo di lockdown. Ci teniamo quindi a comunicare agli utenti e alle loro famiglie che, nonostante le autoscuole abbiano ripreso fra mille difficoltà, i tempi di attesa per sostenere gli esami rimarranno lunghi. Occorrerà molto tempo prima di tornare alla normalità”.