Marocchino trentenne evade dagli arresti domiciliari. Arrestato dalla polizia, davanti al giudice si è giustificato dicendo che si era allontanato da casa per un colloquio di lavoro. La polizia però lo aveva scovato nel quartiere a luci rosse della Caorsana in compagnia di una prostituta. Oggi giovedì il marocchino ha così patteggiato otto mesi di pena per l’accusa di evasione. Al termine dell’udienza l’uomo è stato riaccompagnato nella sua abitazione su disposizione del giudice che per lui ha ripristinato gli arresti domiciliari.
Bilancio preoccupante della giornata di ieri: due fratelli egiziani, tra gli autori della rivolta della settimana scorsa, hanno scavalcato il muro di cinta. In serata un'altra evasione