La notizia ha messo subito in allarme il mondo dell’antifascismo e della sinistra piacentina: fin da ieri si è iniziato a ragionare sulla possibilità di organizzare non tanto una manifestazione, ma un momento di confronto, convivialità e amicizia nel segno dell’antifascismo sulla falsariga della pastasciuttata antifascista che ogni 25 luglio viene organizzata – anche in diversi comuni del Piacentino – per ricordare il giorno della caduta del fascismo.
“Personalmente ritengo sbagliato che una cena privata di nostalgici del fascismo debba essere trasformato in un evento pubblico anche attraverso alcune prese di posizione degli antifascisti – fa notare Repetti – tanto più perché la preoccupazione ora è un’altra e ben più grossa di una cena fra nostalgici del duce che ben sappiamo essere tanti”.
Maria Pia Garavaglia, presidente dell'Associazione Partigiani Cristiani, ricorda il contributo di 35mila donne partigiane appartenenti a diverse formazioni, nella lotta al nazifascismo