Il capo dell’Autorità palestinese in Cisgiordania, Abu Mazen, è verso la fine della vita. La sua uscita di scena scatenerà il conflitto da parte dei gruppi armati controllati dall’Iran. Il capo del Jihad islamico, Ziyad al Nakhalah, ha ottenuto garanzie di armamenti e soldi per aiutare gli attacchi in Giudea e Samaria. L’esponente di Hamas, Osama Hamdan, guida gli arabo-israeliani che agiscono armati soprattutto a Tel Aviv e Gerusalemme. Tutto ribolle nell’islam. Noi non riusciamo a capire per quale cavolo di indolenza gli sceneggiatori di “Fauda” non muovano il culo per farli tutti secchi.