Contro discriminazioni e abusi: il Comune aderisce al progetto Le Città delle donne

| DI Redazione Online

Contro discriminazioni e abusi: il Comune aderisce al progetto Le Città delle donne
La giunta comunale ha deliberato, nei giorni scorsi, l’adesione al progetto “Le Città

delle Donne”, nato a Matera nel 2019 durante gli eventi realizzati nell’allora Capitale

italiana della Cultura, con l’intento di costituire una rete nazionale che unisse grandi

città e piccole municipalità, accomunate dall’impegno per ridisegnare il territorio

urbano e i servizi alla collettività in una prospettiva al femminile.
“Abbiamo accolto volentieri l’invito dell’imprenditrice Nadia Bragalini – sottolineano il sindaco Patrizia Barbieri e l’assessore alle pari opportunità Federica

Sgorbati – nominata qualche mese fa ambassador del progetto in ambito nazionale, approvando il Manifesto che racchiude i principi fondanti dell’iniziativa, perché anche la nostra Amministrazione li condivide e li promuove nella quotidianità. A cominciare dalle attività volte a prevenire e contrastare ogni forma di violenza, abuso, discriminazione o esclusione sociale basata sul genere, sino all’ideazione di strumenti e forme di sostegno che favoriscano la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, incentivando l’occupazione femminile e valorizzando il protagonismo delle donne”.
“Gli obiettivi del progetto – affermano Isa Maggi, coordinatrice degli Stati Generali

delle donne e Nadia Bragalini – sono realizzabili con azioni concrete e positive,

attente a sensibilizzare a tutti i livelli le politiche al femminile, incoraggiare,

supportare e accompagnare attivamente la ricerca di soluzioni contro gli squilibri di

genere nel mondo del lavoro, aumentando e sostenendo la presenza delle donne in

tutte le sfere della società. Questo significa anche ricostruire le città e i paesi perché

siano più vivibili, sostenibili, accessibili, sicuri, flessibili, aperti, solidali e capaci di

accogliere, mettendo sempre al centro il rispetto. Le risorse e le competenze presenti

all’interno degli Stati Generali delle donne – aggiungono – saranno di supporto

all’Amministrazione comunale. E’ un progetto ambizioso, sul quale abbiamo pensato

di coinvolgere anche i cittadini, per raggiungere risultati di cui possa beneficiare tutta

la collettività”.
Tra i punti cardine del manifesto approvato dalla Giunta, oltre agli ambiti già citati,

rientrano tra gli altri aspetti l’implementazione della medicina di genere, nonché

percorsi di educazione all’affettività già a partire dall’infanzia, nell’intento di superare

stereotipi e pregiudizi, insegnando a leggere le immagini e le parole nel rispetto del

corpo femminile. “I contenuti di questo progetto – chiosano il sindaco Barbieri e l’assessore Sgorbati – prendono in esame i bisogni e le attese della società

contemporanea a 360 gradi, puntando alla meritocrazia, all’uguaglianza intesa come

tutela dei diritti fondamentali della persona e pari accessibilità a servizi e opportunità

di crescita formativa e professionale. Dall’idea di un incubatore d’impresa che possa

valorizzare i talenti delle donne nei settori tradizionalmente più affini alle loro

attitudini, alla necessità di dare una spinta all’innovazione e alle competenze tecnicoscientifiche tra le giovani che si affacciano a importanti scelte scolastiche e di

carriera: in questo impegno ad ampio spettro c’è un cammino che il Comune di

Piacenza è orgoglioso di poter fare anche proprio, in sinergia con tante altre città

italiane, affinché si possa portare un valore aggiunto in tanti comparti diversi, dalla

rigenerazione urbana alle politiche socio-economiche”.

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