Nessun crocifisso sulle pareti della “stanza degli addii” allestita per i pazienti che arrivano al pronto soccorso dell’ospedale di Piacenza in condizioni di fine vita.
La sala, aperta da alcune settimane e inaugurata pochi giorni fa, ha suscitato le perplessità di alcuni cittadini che si attendevano, come segno di conforto, la presenza del simbolo per eccellenza della religione cristiana. Il cappellano, don Andrea Fusetti, spiega di avere chiesto all’Ausl il motivo di questa assenza e di avere ricevuto come risposta che “non potevano bucare il muro”.
Ha chiesto perciò di poter collocare un crocifisso in vinile adesivo e ora attende una risposta.
Il senatore di Forza Italia relatore della legge spiega la bozza che la maggioranza propone per il confronto parlamentare. Tra i cardini, il ruolo del Servizio sanitario e le cure palliative