Gli ambulanti piacentini sono pronti a scendere in piazza. “Sabato mattina, intorno alle 9.30, occuperemo le aree mercatali nel centro storico cittadino con i nostri furgoni chiusi e vuoti”, annuncia Adriano Anselmi, presidente locale di Fiva, il sindacato di categoria legato a Confcommercio. “Una manifestazione silenziosa e pacifica – aggiunge il referente dell’associazione – per rivendicare la possibilità di tornare a lavorare fin da subito. Abbiamo già chiesto l’autorizzazione alla prefettura”.
Nei giorni scorsi, tra l’altro, i rappresentanti di Fiva hanno scritto una lettera al sindaco di Piacenza PatriziaBarbieri, ringraziandola anzitutto per “l’impegno a richiedere un allentamento delle misure anti-Covid” attraverso il documento indirizzato alla Regione. L’associazione degli ambulanti rimarca infatti che “abbiamo il diritto di lavorare – si legge in un passaggio della missiva – perché non siamo da zona rossa. I dati lo dicono chiaramente. Cosa risponderemo ai fornitori a cui dobbiamo migliaia di euro in scadenza a causa dell’acquisto della collezione primaverile, merce che non possiamo vendere? Ai dipendenti che sono a casa da due settimane e non hanno la cassa integrazione? Non riceviamo nessun tipo di ristoro. Questi provvedimenti incomprensibili stanno bruciando decine di milioni di gettito fiscale. Sindaco, lei desidera restare a guardare centinaia di attività fallire? Per cortesia, ci aiuti. Vogliamo lavorare”.