Secondo il World Economic Outlook update, pubblicato ieri dall'Fmi, la crescita globale è attesa al 3,3 per cento nel 2026 e al 3,2 nel 2027. Il pil dell’eurozona è proiettato all’1,3 nel 2026, per poi crescere all’1,4 nel 2027 trainato dall’aumento della spesa pubblica tedesca e dalla crescita spagnola e irlandese, con Roma ferma a 0,7 per entrambi gli anni. I dazi restano un freno ma vengono compensati dal forte aumento degli investimenti tecnologici, soprattutto nell’AI. Allo stesso tempo, ciò espone la crescita mondiale a due principali rischi al ribasso. Il primo è una correzione delle aspettative sull’AI: secondo l’Fmi, tra alcuni grandi player si stanno diffondendo “accordi circolari” di investimento e procurement che potrebbero creare opacità e eccessiva concentrazione, complicando dunque la lettura delle valutazioni. Se la produttività del nuovo ciclo dovesse deludere, ciò potrebbe portare a un calo delle valutazioni e degli investimenti.
Il secondo rischio riguarda le tensioni geopolitiche e commercialii. Le proiezioni dell’Outlook infatti assumono che i dazi restino quelli di fine dicembre. Ma se questi dovessero salire – come minacciato da Trump a seguito dell’esercitazione in Groenlandia – le previsioni andrebbero riviste al ribasso. Il prezzo del gas dovrebbe rimanere stabile a causa di una domanda più debole, obiettivi di stoccaggio europei più flessibili e prospettive di ampia offerta di lng, mentre l’Fmi prevede che i tassi d’interesse restino costanti nell’eurozona, che siano tagliati negli Stati Uniti e nel Regno Unito ma alziati gradualmente in Giappone – mettendo ancor di più il cappio al collo al fenomeno del carry trade. E, sempre parlando di Banche centrali, nella conferenza stampa dell’Fmi è arrivato anche un monito sull’importanza della loro indipendenza. Non a caso, a Washington è atteso entro giugno il giudizio della Corte Suprema sul licenziamento di Lisa Cook dal board della Fed, oltre a quello sulla legittimità dei dazi. Un checks and balances da cui dipenderanno le sorti della finanza mondiale.