Un eventuale “pacchetto” di lavori dall’importo totale di 1,6 milioni di euro, che sarebbe finanziato con le risorse europee post-Covid, comprendendo alcune novità importanti: la “realizzazione di servizi in grado di migliorare l’accoglienza dei visitatori nei giardini Margherita, ad esempio una caffetteria, le aule didattiche o un bookshop”, ma anche l’attivazione di “una rete wi-fi gratuita” e “la creazione di frutteti e orti”.
Il condizionale è d’obbligo: il Comune di Piacenza dovrà aggiudicarsi l’erogazione dei fondi. Ma intanto, ecco altri punti ipotizzati nel piano redatto dagli uffici di palazzo Mercanti: il recupero o l’inserimento dei tappeti erbosi attraverso le tecniche di semina e ricoltivazione della superficie in modo da diminuire il fabbisogno d’acqua e, quindi, di manutenzione (61mila euro iva inclusa); l’installazione di una piccola serra dotata di pannelli fotovoltaici (36.600 euro); la manutenzione straordinaria della recinzione e delle cancellate d’ingresso, oltre alla creazione di percorsi botanici (73.200 euro); l’installazione della videosorveglianza (71.980 euro) e di una stazione meteorologica per misurare l’inquinamento nella zona (18.300 euro).
Si prevede inoltre la sistemazione della fontana con il ripristino dei giochi d’acqua (103.700 euro) e “il restauro dei monumenti”. Il tutto, e non solo, ammesso che l’esito del bando sia positivo.